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Fino al cuore della rivolta



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Era la guerra, bussavano. Mostra d'arte collettiva


Archivi della Resistenza ha promosso nell’ambito dell’iniziativa Fino al cuore della rivolta, una mostra 
collettiva, dal titolo Artisti per la Resistenza, che viene allestita, ogni anno, nella torre malaspiniana di Fosdinovo, dal 21 al 25 aprile.
La mostra è diventata ormai un appuntamento fisso delle celebrazioni per la Festa di Liberazione e una opportunità concreta per i giovani artisti attivi sul territorio, di presentare le loro opere ispirate al tema della Resistenza.
Per la seconda edizione, intitolata Era la guerra, bussavano si è puntato sul genere figurativo: gli artisti (Catia Chicchi, Federico Brambilla, Daniele Brochetelli, Pierluigi Pagni, Jacopo Pischedda, Mara Tarabella) si sono ispirati a fonti storiche (scritte e fotografiche) ma anche a fonti orali, attraverso i film-intervista realizzati da AdR.

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La mostra iniziava al piano terra, oscurato per consentire la proiezione a ciclo continuo di video-interviste, tratte dall'archivio di AdR, e la visione di due installazioni luminose di Brochetelli, proseguiva con un disegno a grafite di Brambilla procedendo lungo la scala che conduce alla sala conferenze del piano superiore, dal cui soffitto pendevano dipinti su carta in bianco e nero, graduali sfumature di grigi e leggeri tocchi acquerellati, realizzati da Jacopo Pischedda e Pierluigi Pagni che hanno tratto ispirazione da foto dell’epoca, per concludersi nel ballatoio con le pareti occupate da volti e paesaggi evocativi dipinti su tela, tavola o carta da Chicchi, Pagni, Brochetelli, e Tarabella. Questi ultimi hanno esposto anche due opere plastiche legate al tema degli affetti e del dolore.
Parte integrante dell'allestimento, sono state cinque poesie di Paolo Bertolani sul tema della guerra, da cui è stato ricavato il titolo dell’edizione della mostra 2006.
Le cinque poesie trascritte a mano dagli artisti, incorniciate ed appese come quadri alle finestre, filo conduttore tra i personaggi, i luoghi e gli eventi rappresentati dagli artisti ed elemento di raccordo tra l’interno, spazio ideale in cui accogliere opere d’arte legate al tema della Resistenza in Val di Magra, e l’esterno, teatro reale in cui le vicende sono state vissute durante la Guerra di Liberazione.


(era la guerra, bussavano )

lo fermeremo
sul bagnasciuga il nemico giurato,
l’altro da sé  -  sia esso turco o suddito
della Perfida Albione  -  laggiù sulla battigia
il male da annientare, onde salvare i figli
la razza, il focolare insidiato…

                                 Era la guerra, bussavano
ai confini non i nemici ma una lunga fame
giorni bestiali la carne cristiana macellata
lungo gli argini, ai piedi di un muro  -  ed era
l’aria tutta piena di gridi
e si diceva rivolti alla radio: tempo di guerra
più bugie che terra

(Tratta da Paolo Bertolani, Piccolo cabottaggio, Contatto Edizioni, 2004)

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