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Anniversario della morte di Edoardo Bassignani 2011


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ANPI Villafranca Bagnone e Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani, in collaborazione col Comitato Sentieri della Resistenza e Istituto Storico della Resistenza Apuano, hanno organizzato per domenica 6 febbraio 2011 alle ore 10.00, presso il Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza in Lunigiana “Edoardo Bassignani” a Merizzo di Villafranca in Lunigiana (MS), la commemorazione del 66° anniversario della morte di Edoardo Bassignani «Ebio», avvenuta per mano dei fascisti. Intervento musicale di Antica Rumeria Lagrima de Oro. Al termine dell’iniziativa sarà offerto un rinfresco dagli organizzatori.

Anche quest’anno abbiamo voluto far coincidere la commemorazione del comandante della Brigata Garibaldi “Leone Borrini” «Ebio» con l’inizio del tesseramento ANPI Massa Carrara 2011. Tutti/e gli/le antifascisti/e sono invitati/e a partecipare e a iscriversi o a rinnovare la tessera per la propria sezione. Se, negli anni passati, non avete mai partecipato a questa importante iniziativa vi consigliamo di venire a conoscere il paese di Merizzo – ribattezzato la Collina Rossa – e la sua importante pagina di Resistenza. Nel tempo questo appuntamento si è sempre più caratterizzato come un momento non rituale di confronto e dialogo tra i partigiani, le partigiane e i giovani antifascisti. Un luogo assai suggestivo che offre l’occasione di ricordare e raccontare ciò che è stato. Ma tornare a Merizzo ogni anno, può servire anche a trovare nuova lena per le nostre battaglie di oggi e di domani, perché gli ideali di libertà e giustizia sociale che hanno ispirato la lotta e l’estremo sacrificio del comandante «Ebio» e di tanti altri, ci chiamano continuamente in causa nella nostra militanza antifascista di tutti i giorni. Perché anche se le scarpe sono sempre più rotte, noi vogliamo andare…


All’alba del 3 febbraio del 1945 a Merizzo in Lunigiana viene catturato e ucciso dagli alpini della “Monterosa”, sotto gli occhi della madre e dei paesani, Edoardo Bassignani il mitico «Ebio»: figura di spicco dell’antifascismo locale. «Ebio», che nel 1937 era già stato arrestato per il suo tentativo di arruolarsi nell’esercito repubblicano spagnolo e mandato al confino politico nelle isole Tremiti, dopo l’8 settembre sarà uno dei principali organizzatori della Resistenza locale, diventando prima comandante della Brigata Garibaldi “Leone Borrini” e poi ispettore di zona per conto del Partito Comunista Italiano. In Lunigiana la memoria del comandante «Ebio» è ancora viva tra la gente e il ricordo delle sue gesta hanno tutto il sapore della leggenda. L’uccisione avvenuta nel centro del paese ha poi lasciato un segno di indelebile commozione nella memoria di questa comunità, e tutti ancora ricordano la rabbia e il senso di sfida che accompagnò la celebrazione dei funerali, quando qualche giorno dopo i partigiani scesero, armati, dalla montagna pronti a tutto pur di dare una degna sepoltura al loro comandante, divenuto emblema del sacrificio di tanti giovani in nome della LibertàAll’alba del 3 febbraio del 1945 a Merizzo in Lunigiana viene catturato e ucciso dagli alpini della “Monterosa”, sotto gli occhi della madre e dei paesani, Edoardo Bassignani il mitico «Ebio»: figura di spicco dell’antifascismo locale. «Ebio», che nel 1937 era già stato arrestato per il suo tentativo di arruolarsi nell’esercito repubblicano spagnolo e mandato al confino politico nelle isole Tremiti, dopo l’8 settembre sarà uno dei principali organizzatori della Resistenza locale, diventando prima comandante della Brigata Garibaldi “Leone Borrini” e poi ispettore di zona per conto del Partito Comunista Italiano. In Lunigiana la memoria del comandante «Ebio» è ancora viva tra la gente e il ricordo delle sue gesta hanno tutto il sapore della leggenda. L’uccisione avvenuta nel centro del paese ha poi lasciato un segno di indelebile commozione nella memoria di questa comunità, e tutti ancora ricordano la rabbia e il senso di sfida che accompagnò la celebrazione dei funerali, quando qualche giorno dopo i partigiani scesero, armati, dalla montagna pronti a tutto pur di dare una degna sepoltura al loro comandante, divenuto emblema del sacrificio di tanti giovani in nome della Libertà.


  

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Archivi della Resistenza ha guardato sin dalla sua nascita a questa bellissima e drammatica storia, dedicando a «Ebio» e agli ideali che egli incarnava, il nome dell’associazione. Sin dall’estate del 2004 AdR ha avviato una campagna di interviste sulla storia della Brigata “Leone Borrini” e sulla singolare vicenda del paese di Merizzo (vedi l’articolo apparso su Patria Indipendente), realizzando un archivio audiovisivo di circa 40 ore che è consultabile nella casa natale di «Ebio», oggi sede del Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza in Lunigiana “Edoardo Bassignani”. Nell’estate 2005, dall’archivio è stato tratto, in collaborazione con il regista Andrea Castagna, il film-intervista La collina rossa. Voci della Resistenza, di cui è possibile ascoltare alcune testimonianze nella sezione video del sito.




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