giordi
Visitatore
|
Tutto normale. - 2010/03/21 21:37
Tutto normale, sembra. Un capopopolo che paga i propri adulatori affinchè adulino in piazza, a Roma, è una cosa normale: non capisco quanti si meraviglino di ciò. Occhieggiando l'Unità nel trafiletto dedicato a Nadia Urbinati riconduco il capopopolo al despota che necessita dell'ingenuo al suo servizio completo. E' una condizione mentale. Avversare una parte con ogni mezzo compresa l'ignoranza e l'ignavia riassume il quotidiano contrapporre la prevaricazione allo stato di diritto. Ho visto un'istantanea della manifestazione "dell'amore" di ieri dove due persone normali innalzavano manifesti sui quali in uno vi era scritto "Di Pietro mafioso" e sull'altro " Santoro fascista". Punto, riflessione, silenzio. Chiedo a tutti voi: Di chi stiamo parlando? Cosa stà avversando lo Stato di Diritto? Dovendo accusare di fascismo dovrei quindi, fatemi ragionare, avversarlo. Dovendo accusare di mafia dovrei non colludermi. L'ignorante è un calibro parabellum utilissimo al despota in quanto usa il linguaggio e schemi mentali della sua maggioranza. Potendo guadagnare cento Euri c'è chi sceglie di chiudere gli occhi e "turarsi il naso"per porsi al servizio del despota. Così è stato: qualcuno s'è fatto pagare. Quindi un'evoluzione nella figura dell'ingenuo al servizio di un capopopolo despota: c'è chi sceglie l'ignoranza, l'ignavia: è la notte profonda della ragione, del diritto di essere e di pensare liberamente. E ciò lo dico a futura memoria.
|