Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani
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Fino al cuore della rivolta



NEWS
FESTA DELLA COSTITUZIONE (Resistere non invecchia!)
2 GIUGNO FALCONARA campo sportivo Piero Bibolini Per una sana e robusta Costituzione Più forza all’Antifascismo Più futuro per la Democrazia Pranzo, cena, dibattiti e musica
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BLANCA TEATRO in "CONOSCI I FRATELLI CERVI?"
Domenica 29 maggio ore 11.30 Collina Rossa – Merizzo di Villafranca in Lunigiana (MS)
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Nostra piazza è il mondo intero
Poesia testimonianze musica teatro 28 maggio 2011 In Piazza della Loggia BRESCIA a partire dalle ore 16
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23 aprile: Percorsi della Resistenza (Sarzana), concerto Yo Yo Mundi (Pontremoli)
Vi segnaliamo le importanti iniziative del 23 aprile alle quali collabora Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani: Sarzana - Percorsi della Resistenza, la tradizionale camminata sui sentieri della Resistenza, a cura dell’ANPI Sarzana (dove saremo presenti con una video intervista di Paolino Ranieri, che per tutto il giorno si potrà vedere nella Sala consigliare del comune) Pontremoli - l’Arci Torrano organizza Generazioni Resistenti con un concerto degli Yo Yo Mundi
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InCanto2011 all'Istituto Ernesto de Martino
InCanto 2011 Rassegna del canto di tradizione orale e di nuova espressività in Italia ... in contestazione e risposta 20-21-22 maggio, ore 21.15
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Mario Perrotta e Marco Rovelli al presido antirazzista di Massa, giovedi 19 maggio, ore 21
Due presenze importanti giovedì sera a sostenere la lotta dei migranti che il 1° maggio scorso hanno occupato simbolicamente il Duomo di Massa per chiedere i permessi di soggiorno negatigli in occasione della sanatoria truffa del 2009. Un iniziativa organizzata dal presidio permanente antirazzista per sensibilizzare ancora l'opinione pubblica sul tema, anche in vista della manifestazione convocata per il prossimo Sabato 21 Maggio.
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Ricordando Ivan Bernardini - Camminata sui sentieri della Resistenza
Domenica 8 maggio, andremo sui sentieri della Resistenza per ricordare un amico e un compagno che ci ha lasciato un anno fa: Ivan Bernardini.
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Presidio antifascista permanente a Massa con i migranti in lotta
Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani aderisce al presidio antifascista permanente di Massa a sostegno dei migranti in lotta che dal 1 maggio hanno occupato il Duomo di Massa.
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La festa del 1 maggio 2011 all'Istituto Ernesto De Martino
Ingresso libero, vino e cibo finché ce n'è
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10 aprile 1945 - 10 aprile 2011 PER NON DIMENTICARE

ANPI Massa, Associazione Casa del Popolo Casette e Comune di Massa  10 aprile 1945 - 10 aprile 2011 PER NON DIMENTICARE LA DONNA NELLA RESISTENZA. Manifestazione in ricordo della liberazione di Massa - Casa del popolo Casette (MS)

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Recensioni delle nostre produzioni video sul bollettino dell’AISO

Vi segnaliamo le recensioni delle nostre produzioni video “Un popolo alla macchia. 29 novembre 1944-2004” e “Fino al cuore della rivolta. Breve storia del partigiano ‘Carlin’ ” sul bollettino dell’AISO (Associazione Italiana di Storia Orale) a cura di Tommaso Saggiorato.

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Blanca Teatro presenta "Conosci i fratelli Cervi?"

A Palco38, Carrara (MS) il 22, 23 e 28, 29 dicembre 2010, ore 21 Blanca teatro in Conosci i fratelli Cervi?... dopo un raccolto ne viene un altro”. Intervento teatrale dedicato a “I miei sette figli di Alcide Cervi” a cura di Virginia Martini, Antonio Bertusi, Matteo Procuranti, in collaborazione con Archivi della Resistenza e Occupazioni Farsesche

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Prima nazionale dello spettacolo "Jacobs"

Venerdì 10 dicembre e sabato 11 dicembre alle 21.30 al Teatro Impavidi di Sarzana La COMPAGNIA DEGLI EVASI presenta JACOBS, spettacolo teatrale sulla vicenda storica di Rudolf Jacobs.

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BLANCA TEATRO in "CONOSCI I FRATELLI CERVI?"
Domenica 29 maggio ore 11.30 Collina Rossa – Merizzo di Villafranca in Lunigiana (MS) BLANCA TEATRO in "CONOSCI I FRATELLI CERVI?" dopo un raccolto ne viene un altro intervento teatrale dedicato a “I miei sette figli” di Alcide Cervi una produzione Blanca Teatro in collaborazione con Archivi della Resistenza e Occupazioni Farsesche a cura di Virginia Martini, Antonio Bertusi, Matteo Procuranti Lo spettacolo si terrà nel cortile della Casa Museo di Vincenzo Bassignani. Durante la giornata sarà possibile visitare il Centro di documentazione sull'Antifascimo e la Resistenza in Lunigiana “Edoardo Bassignani" e l’archivio audivisivo sulla Brigata Garibaldi “Leone Borrini” Info: 340.6179076 – 348.9898937 – www.archividellaresistenza.it – anpivillafrancalunig@libero.it Scheda spettacolo: La vicenda dei fratelli Cervi, medaglia d'argento al valore militare, è una delle più significative ed emblematiche della Resistenza Italiana. Simbolo della lotta antifascista, i sette contadini emiliani - Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio,Ettore - fucilati il 28 dicembre 1943 a Reggio Emilia, ha rappresentano una pagina tragica e insieme fondante della storia d'Italia. Eppure oggi troppe persone, tra cui moltissimi giovani, ne hanno perso memoria. Magari in casa, senza neppure saperlo, hanno una copia di quel piccolo libro, in termini di dimensioni, dal titolo “I miei sette figli” firmato Alcide Cervi. Ma sta probabilmente in uno scaffale troppo in alto, tra i libri di un'altra generazione. L'utilizzo non contaminato di un testo è un percorso inconsueto per BlancaTeatro che solitamente struttura drammaturgie autonome ma in questo caso abbiamo voluto fortemente che le parole semplici, concrete, potenti perché ancora così attuali, di Alcide Cervi restassero il centro dell'intervento. Da questa volontà nasce questo breve viaggio teatrale che in modo semplice ricostruisce la storia della famiglia Cervi all'interno del contesto di quell'Italia contadina che si trovò ad affrontare l'avvento del fascismo, poi la guerra e infine gli anni della costruzione democratica del paese. Una famiglia quella dei Cervi la cui storia si intreccia a quella di tante altre famiglie contadine che in Italia e in Europa hanno lottato e operato per la propria emancipazione da secolari forme di oppressione. Infatti la vicenda storica della famiglia Cervi parte dalla terra, “contadini di scienza” sono stati definiti. Nella loro casa, oggi trasformata in museo, a Gattatico in provincia di Reggio Emilia, è possibile percepire da subito questo carattere agricolo della loro identità: un luogo di memoria e di studio calato nella campagna coltivata, che ci parla di loro e del mondo contadino di cui facevano parte. All’inizio del ‘900 la vita nei campi era dura e ai limiti della sopravvivenza, specialmente per quei contadini che non possedevano la terra che lavoravano. Era molto diffusa, infatti, la mezzadria: secondo questo contratto, gli agricoltori svolgevano tutto l’anno il proprio lavoro, per poi consegnare al padrone della terra la metà (spesso era una percentuale maggiore) dei raccolti. I mezzadri, per di più, erano costretti a trasferirsi molto spesso da un podere all’altro, senza mai la possibilità di costruire un futuro stabile per sé e per i propri figli. Anche i Cervi erano stati mezzadri per lungo tempo come tantissime altre famiglie contadine in tutta Italia. E proprio da qui si sviluppò la loro scelta consapevole: con “il cervello e la volontà”, il loro impegno per la giustizia si trasferirà dal lavoro nei campi alla politica, dalla stalla alla piazza. Quando, il 25 Luglio 1943, cadde il fascismo la famiglia Cervi offrì per festeggiare una pastasciutta a tutto il paese. Per rendere omaggio a quel bel momento di gioia condivisa anche noi cuciniamo per tutta la durata dell'intervento pasta al pomodoro che verrà offerta al pubblico alla fine della lettura scenica. Il tavolo su cui cuciniamo è l'unico elemento di scena, non c'è scenografia né si prevede un piano luci. Si tratta di un lavoro costruito per essere fatto davvero ovunque, case, cantine, sale e salotti, garage, circoli, aule, cortili. Non è adatto ai teatri di grandi, ha bisogno di spazi piccoli in cui sia possibile raccontare guardando negli occhi chi si ha davanti, in cui oltre alle parole siano condivisibili gli odori ed anche i pensieri. Il gioco teatrale fa esercizi di memoria. Aiuta a capire, a comprendere, a non dimenticare. E di conseguenza a prendere posizione. Il nostro sta diventando a ritmi acceleratissimi un paese di ignoranti immemori. Il paese degli happy hours e del grande fratello. Dove si compra tutto, pure la fiducia. Per questo si preferirebbe oggi che i teatranti si occupassero di altro, che si mettessero al servizio di botteghini e produttori, che si concentrassero sulla forma più che sulla sostanza. Che si vendessero per un teatrino da gestire o qualche euro messo a bando. Quella contro lo svuotamento delle nostre menti è una guerra che va combattuta senza tregua. Le armi a nostra disposizione sono le parole. Come direbbe il filosofo francese Brice Parain: parole piene come pistole cariche. Dedichiamo questo nostro viaggio ad un compagno ed amico, Adelmo Cervi.
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Discussioni
1: Re:65° anniversario dell’eccidio di Castelpoggio by Castelpoggio
2: Re:Ciao Paolino by Ganluiani
3: Re:Ciao Paolino by paolino
4: Re:Ciao Paolino by paolino
5: Re:Ciao Paolino by ivanotaj
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