Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani
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home arrow eventi arrow Presentazione del libro di memorie di Vanda Bianchi, partigiana "Sonia"

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Con il patrocinio del Comune di Castelnuovo Magra - Assessorato alla cultura e la collaborazione dell’
ANPI di Castelnuovo Magra


Sabato 5 febbraio 2011 – ore 17
Sala Convegni Centro Sociale Molicciara

Presentazione del libro

Pino Marchini
"Un berretto pieno di speranze.
I ricordi di Vanda Bianchi"
(Edizioni Cinque Terre, 2010)


introduce Alessio Giannanti
(Archivi della Resistenza - Circolo E. Bassignani)


Saranno presenti l’autore e la partigiana
Vanda Bianchi.



Scheda del libro:

Vanda Bianchi è una persona speciale, lo sa bene chi la conosce o ha anche solo scambiato qualche parola con lei e, di certo, lo scoprirà chi leggerà questo libro. Nata in una famiglia antifascista nel 1926, nel pieno della dittatura mussoliniana, Vanda è costretta a vivere nella miseria e nell’emarginazione. E, tuttavia, proprio questa particolare condizione fa maturare in lei un forte attaccamento agli ideali di libertà e giustizia. Durante la Lotta di Liberazione Vanda diventerà la partigiana «Sonia», un’esperienza che la segnerà profondamente. A guerra finita c’è un ritorno all’ordine, ma nella staffetta «Sonia» rimane acceso, pur tra le difficoltà materiali della ricostruzione, il fuoco della politica che la porterà, fino ai giorni nostri, ad essere una testimone d’eccezione non solo della Resistenza ma anche delle donne che hanno lottato per la conquista di una piena cittadinanza repubblicana.

Pino Marchini, che è un profondo conoscitore della comunità alla quale Vanda appartiene, ha saputo restituire con rispetto e lucidità il fluire dei ricordi, puntellando qua e là il racconto di vita con «fatti di cronaca, accadimenti politici, notizie minute e curiosità del tempo» per meglio orientare il lettore nel grande mosaico della storia in cui si inseriscono le vicende dei singoli.

Queste pagine non sono il testamentario ricordo  di “ciò che fu” ma sono un manifesto di “ciò che dovrebbe essere”, una chiamata in causa per tutti coloro che hanno a cuore i valori della democrazia. La vita di Vanda è un esempio di idealismo e coerenza dal quale si dovrà ripartire per costruire un’Italia migliore di quella in cui viviamo.

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