Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani
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Fino al cuore della rivolta



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1941

1941

marzo-aprile: le forze tedesche e italiane attaccano da fronti diversi la Jugoslavia che il 18 aprile firma l’armistizio, successivamente i tedeschi procedono in soli 15 giorni all’occupazione totale della Grecia (21 aprile). L’intervento dell’esercito tedesco in Grecia costringerà Hitler a rinviare l’attacco all’URSS, inizialmente previsto per il 15 maggio.

27 - 28 marzo: battaglia di capo Matapan, la flotta britannica, coadiuvata da quella statunitense, affonda tre incrociatori e due cacciatorpiedinieri, infliggendo un altro duro colpo alla MMI che, tranne qualche raro successo nella guerra sottomarina (segnatamente dei mezzi d’assalto "Maiali"), non riuscirà più a contrastare la superiorità della flotta britannica.

11 marzo: gli USA per aiutare ulteriormente la Gran Bretagna, modificano la legge del "paga e trasporta" trasformandola nella legge "Lend and Lease", affitti e prestiti, in base alle quale era possibile ottenere aiuti senza pagare immediatamente. Con questa misura la neutralità americana passa ad essere "non belligeranza".

6 aprile: le truppe britanniche respingono le truppe italiane stanziate in Abissinia, ed entrano in Addis Abeba, dove viene restaurato sul trono Hailè Selassiè I.

13 aprile: patto di neutralità tra URSS e Giappone; protegge l’URSS dalla necessità di difendersi su due fronti.

12 giugno : accordo di St. James; i Governi di Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Belgio, il Governo Provvisorio della Cecoslovacchia, i Governi di Grecia, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Jugoslavia e i Rappresentanti del Generale De Gaulle, leader degli uomini liberi di Francia, dichiarano la volontà di continuare uniti la lotta contro l’aggressione tedesca e italiana fino al limite delle proprie possibilità.

22 giugno: aggressione tedesca all’URSS senza dichiarazione di guerra. Si associano Romania, Italia, Slovacchia, Ungheria, Finlandia e "volontari" spagnoli e francesi. L’Operazione Barbarossa, prevedeva l’invasione dell’URSS: con circa tre milioni di uomini dotati di 10.000 carri armati e 3.000 aerei, i tedeschi lanciarono la loro offensiva all’URSS su un fronte di 1.300 Km seguendo tre direttrici: verso Mosca, Leningrado e Kiev.

26 giugno: Mussolini invia in Russia un Corpo di spedizione italiano (CSIR), che nel 1942 si trasformò in Armata italiana in Russia (ARMIR) formata da 220.000 uomini male armati ed equipaggiati, i quali per metà furono massacrati e fatti prigionieri.

29 giugno: Stalin proclama la "Grande guerra patriottica" chiamando tutto il popolo sovietico a difendere il proprio territorio; mobilitazione di tutte le forze e adozione della tattica della "terra bruciata"

12 luglio: alleanza anglo-sovietica contro la Germania.

30 luglio: gli USA offrono materiale bellico all’URSS.

14 agosto: Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill, dopo l’incontro al largo di Terranova, rendono nota al mondo la dichiarazione comune passata alla storia come "Carta Atlantica", nella quale fissarono i termini di una nuova ricostruzione mondiale.

ottobre-dicembre: avanzata tedesca su tutto il fronte orientale (paesi Baltici, Bielorussia, Ucraina, Crimea); arresto dell’avanzata tedesca alle porte di Mosca. L’URSS si prepara alla controffensiva. Nei paesi occupati (Francia, Polonia, Olanda, Danimarca, URSS) le truppe tedesche si rendono protagoniste di numerose fucilazioni di ostaggi (nelle proporzioni di 5, 10 persino 100 persone per ogni tedesco ucciso). Agli inizi di dicembre, in base al decreto "Nacht und Nebel Erlass" (notte e nebbia), i reparti speciali SS e SD procedono alla cattura e all’eliminazione fisica di quasi un milione di persone ritenute pericolose per la sicurezza della nazione.

7 dicembre: il Giappone, senza dichiarare ufficialmente guerra, attacca gli USA e distrugge la flotta americana ancorata presso la base navale di Pearl Harbor nelle isole Hawaii.

8 dicembre: USA e Gran Bretagna dichiarano guerra al Giappone.

11 dicembre: Germania e Italia dichiarano guerra agli USA. Patto tra le potenze dell’Asse (Germania, Italia, Giappone) al fine di non trattare separatamente la pace con Gran Bretagna e USA.

22 dicembre: Conferenza di Washington, Roosevelt e Churchill creano un Consiglio Riunito di guerra, decidendo di intraprendere un’azione difensiva nei confronti del Giappone e d’attacco contro la forze nazi-fasciste con uno sbarco in Africa settentrionale.

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