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Addio a Lido Galletto comandante "Orti"

Martedì 18 gennaio 2011 ci ha lasciato Lido Galletto, il comandante «Orti», un testimone d’eccezione della Lotta di Liberazione e un punto di riferimento per le nostre province di Massa Carrara e La Spezia. Lido ha incarnato per molti, e di certo per tutti quelli che qui scrivono, un primo incontro con la Resistenza;  i suoi libri erano nelle case dei nostri nonni, parenti e amici, e spesso hanno costituito, in giovane età, il tramite per uno sguardo non più indifferente e anzi appassionato per quelle vicende, per la scoperta di una “umanità” che la dittatura fascista e la tragedia della guerra non avevano del tutto “sepolta”. Anche per questa sua presenza Lido era uno di famiglia («uno dei nostri», sembra di sentirglielo dire anche adesso) ancor prima di conoscerlo, ancor prima che ci facesse il dono di una amicizia e di un affetto inestinguibili, che ci rendono ancora più amara questa scomparsa. Quelli che frequentano le nostre iniziative lo hanno bene presente dietro i suoi occhiali scuri, i modi gentili e una voglia di raccontarsi e di ascoltare.

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(foto di Elisa Figoli)

Lido Galletto (7 giugno 1924 - 18 gennaio 2011) comandante partigiano «Orti». Nasce a Caniparola di Fosdinovo (MS), in una famiglia contadina. Durante gli anni della guerra frequenta l’Accademia di Belle Arti a Firenze, classe di Architettura. Dopo la caduta del regime avvenuta il 25 luglio del ’43 ritorna a casa e  insieme ad altri giovani della Valle d’Isolone e ad alcuni militari sbandati in seguito all’8 settembre organizza uno dei primi nuclei resistenti, la formazione autonoma «Orti» di ispirazione comunista e anarchica. Dall’agosto del ‘44 il gruppo di partigiani della «Orti» aderirà alla Brigata Garibaldi “Ugo Muccini” carrarese e, dal settembre successivo, sarà il distaccamento “Ubaldo Cheirasco”, una delle formazioni più attive della sarzanese Brigata Garibaldi “Ugo Muccini” di Federico Galantini e Paolino Ranieri.

Dopo la lotta di Liberazione Lido è stato insegnante di materie artistiche nella scuola superiore, pittore, scrittore e documentarista. Ha scritto diversi libri di storia della Resistenza e di memorie della sua esperienza partigiana, tra i quali vanno ricordati la storia di Nello Masetti “Il ribelle Carlin” e “La lunga estate” (1995 e in una edizione ampliata nel 2006, alla quale aveva collaborato anche la nostra associazione) che è uno dei più bei libri dedicati alla Resistenza sulla Linea Gotica occidentale. Dalla sua nascita Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani ha avuto un rapporto molto stretto con Lido Galletto, di vicinanza intellettuale, politica e soprattutto di grande affetto.  Alcuni documentari del collettivo sono nati da suoi libri o dalle sue suggestioni e certamente dal suo pungolo: il  partigiano «Orti» compare in “Un popolo alla macchia. 29 novembre 1944” e “Fino al cuore della rivolta. Breve storia del partigiano «Carlin»” e, ancora, in alcune trasmissioni radiofoniche realizzate in collaborazione con Contatto Radio Popolare Network. Lido era il partigiano che prima di ogni altro aveva visto nascere, e in parte aveva anche propiziata, la nostra associazione. Ci aveva sostenuto e insegnato molto ci aveva fatto scoprire partigiani e partigiane che nessuno ricordava più, era anche orgoglioso che avessimo deciso di fare della sua Fosdinovo il centro delle nostre attività.

Lido è stato la testimonianza vivente di quella “moralità della Resistenza” e di quell’etica della responsabilità (che lo portavano a prendere sempre una posizione su tutto, senza mai rimanere alla finestra) ma in lui questi valori si innestavano (è questa una metafora che avrebbe usato lui stesso) su un’originalità di pensiero e una visione profondamente poetica dell’umanità. Lido riusciva a coniugare il suo rivendicato (non meno che connaturato) ribellismo (ovvero l’appartenenza a quel giacobinismo contadino che lo inorgogliva) alla raffinatezza estetica che conquista chi si avvicina alla cultura. Senza però che queste conoscenze si rivelassero mai vacue o diventassero strumento di prevaricazione. Lido o «Orti», come ancora è conosciuto nei borghi di montagna dove ha combattuto, era un uomo che sapeva parlare a tutti, costituiva un esempio concreto dell’uomo nuovo gramsciano. Nelle sue superbe narrazioni si alternavano con una facilità che poteva spiazzarti, una scena di combattimento riferita analiticamente (con tutti i più minuti e scabrosi dettagli) alla contemplazione quasi estasiata del paesaggio, soprattutto quello delle adorate Alpi Apuane o, ancora, metteva in risalto un odore, un colore o un suono. A conoscerlo più a fondo, si capiva che non era tanto la necessità di impreziosire la pagina, ma qualcosa di più urgente ed essenziale che scaturiva dal profondo. Così era per la sua lingua ricercata e uno stile sempre prezioso, anche nelle conversazioni di tutti i giorni. Forse Lido vedeva in questa raffinatezza un antidoto agli orrori che aveva visto in guerra, alle tante perdite tra i compagni e i civili, che lo tormentavano ancora e lo facevano sentire in dovere di non dimenticare ciò che è stato (qui nasce la necessità di scrivere molto), di indignarsi per le ingiustizie passate come per le presenti.

Giovedì 20 gennaio la cerimonia funebre avrà inizio a Carrara, in Via Carriona, 63 presso la sua abitazione, da dove si raggiungerà il Duomo di Carrara per una cerimonia alle ore 10. La salma che sarà tumulata nel cimitero di Fosdinovo, farà una sosta per un ultimo saluto in località Caniparola, presso il Parco della Memoria “29 novembre”, che Lido aveva costruito nel dopoguerra insieme ai partigiani.

La nostra associazione esprime sentite condoglianze alla carissima moglie Lola, ai figli Simone e Luca, alle nuore e ai/alle  nipoti, ai compagni  dell’ANPI di Carrara  e ai partigiani e alle partigiane, a «Volga» e a «Nino» che nonostante gli acciacchi dell’età non hanno mai smesso di stare acconto al comandante «Orti»
Caro Lido che la terra ti sia lieve 

Il collettivo di Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani

 

Bibliografia di Lido Galletto:

 

(a cura di), L’umanità nella Resistenza. Il caso della bassa Lunigiana, Firenze, Pan Arte, III, (1977), 12; Lido Galletto, Firenze, Pan Arte, 1979; A coloro che… perché conoscano, prefazione di Giuseppe Panascandolo, Firenze, Pan Arte, 1979; L’umanità non sepolta: l’orizzonte nel profilo delle colline, Firenze, Pan Arte, 1982; Momenti della Resistenza in Lunigiana: umanità, ambiente e poesia sullo sfondo delle apuane, «Cronaca e storia di Val di Magra», Centro aullese di ricerche e di studi lunigianesi, XVIII/XX, (1989/1991), pp. 145-160; Ortonovo e il suo territorio, s.l. s.d.; Le condizioni umane e sociali della popolazione di ieri e di oggi dei paesi a monte di Carrara, delle Prealpi apuane e della bassa Lunigiana, s.l. s.d.; L'ultima battaglia: aprile 1945, Massa, Ceccotti, 1995; Ricordo di Nello Masetti: il ribelle “Carlin”, Sarzana, Zappa, 1995; La lunga estate, presentazione di Ferruccio Battolini, Massa, Ceccotti, 1995; Racconti di ieri e di oggi, Massa, Ceccotti, 1996; Dal Bardine all’Aulella. Cronache della guerra partigiana nell’anno 1944 nella bassa Lunigiana, memorie scritte da Olimpo Ambrosini, Elviro Furia, Renato Putamorsi, prefazione di Giulivo Ricci, Massa, Ceccotti, 1997; Gli Scomparsi, Massa, Ceccotti, 1999; Memorie e documenti sulle vicende della popolazione delle Prealpi occidentali apuane, della bassa Lunigiana e dei paesi a monte di Carrara durante la guerra 1943-45, Massa, Ceccotti, 1999; Il ribelle “Carlin”, prefazione di Fausto Marchetti, Carrara, Acrobat Media, 2002²; A coloro che… perché conoscano, prefazione di Daniele Canali, Carrara, Acrobat Media, 2003²; Presentazione a M. Marchi, Tanto tuonò che piovve. Elenco degli antifascisti della provincia di Massa-Carrara iscritti nel casellario politico centrale, presentazione di L. Galletto, Carrara, Acrobat Media, 2003; Ricordo di Carlo Andrei detto "Pipa" in occasione del 10° anniversario della sua morte, s.l. [ma fascicolato in proprio dall'autore], 2004; L. Galletto, G. Lindi, Storie di giovani eroi: atti da ricordare nella Resistenza apuo-lunense, Carrara, Società Editrice Apuana, 2004; Itinerari della Resistenza apuana, a cura di Giulivo Ricci, Maria Luisa Simoncelli Bianchi, Lido Galletto, Massimo Michelucci, Enzo Bocedi, Nino Janni, Mario Trivelloni, Pontremoli, Istituto Storico della Resistenza Apuana, 2004³; La lunga estate. Ricordi e documenti di un partigiano sulla Linea Gotica occidentale, Carrara, Acrobat Media, 20062 

 

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