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Carrara città partigiana

Aperitivo - Comizio Partigiano

Titoli eclatanti, largo spazio a notizie allarmanti,
“minacce di morte”, “tensione”, “scontro evitato”, “pestaggio” assalto”, “aggressione pre-ordinata” e si potrebbe continuare con i virgolettati…
E così dietro una cortina di caotica tensione si riescono a nascondere i contenuti, le storie e le motivazioni, nonché spesso il vero valore dei fatti.
Come antifascisti dal 10 febbraio abbiamo deciso di tacere per evitare di buttare benzina sul fuoco, abbiamo preferito lasciare che le fiamme autoalimentate da “alcuni” si smorzassero o da sole od aiutate da una buona parte della città di Carrara. E così è stato.
Adesso però dopo quasi un mese di riflessione è giunto il momento che si incomincino a chiamare le cose con il loro nome ed a riportare il sensazionalismo mass-mediatico alla reale dimensione degli avvenimenti. – Il 10 febbraio una discussione accesa durante un volantinaggio, evento politico culturale, è stata trasformata da sapienti manipolatori in un “assalto preordinato”; si è criminalizzato chi di fatto credeva che con la forza delle parole si potesse contribuire al dibattito storico in corso, e si è accusato chi passa di lì per caso di essere istigatori. Detto ancora più chiaramente: gli aggrediti sono diventati gli aggressori. – Il 22 febbraio una scritta alquanto ambigua appare con un tempismo incredibile sopra una già pre-esistente.
Una sciocchezza, un evento di poco conto, ma il giorno seguente diventa la notizia di apertura. Mai una scritta murale aveva avuto tanto risalto. E pensare che da qualche mese a cadenza settimanale appaiono di ben più minacciose su tutti i muri della città, ma quelle non interessano, sono “solo” contro immigrati, comunisti, omosessuali e firmate con la croce celtica…
Il 24 febbraio una palese provocazione alloctona (15 i carreresi presenti 40 i provenienti da fuori) viene accolta dalla città con estrema civiltà e fermezza in maniera totalmente autorganizzata, ma a leggere i giornali pare si fosse trattato di una guerra civile scongiurata dall’efficacia della repressione poliziesca.
Intanto a Lucca un giovane antifascista veniva accoltellato da 10 FASCISTI, ma sui giornali si discute di bullismo e maggior controllo poliziesco!
Intanto un partigiano combattente a Massa sarà processato assieme ad altri antifascisti il 9 marzo per essere accorso a presidiare la lapide di un compagno ucciso durante la guerra di Liberazione perché un gruppuscolo di neofascisti d’oltre foce l’avevano imbrattata con una Svastica.
Per non dover incorrere in questi problemi domani noi prendiamo le nostre precauzioni oggi
Carrara

Sabato 10 Marzo – h:16 Piazza Matteotti
Invitiamo tutti gli antifascisti, senza distinzione di fede politica, a fare un brindisi alla citta’, ed a tutta la provincia apuana per una giornata diversa di socialita’, di tranquilita’ di allegria.
Merenda-Aperitivo in Piazza, buon vino prodotti locali,
Mostra sulle aggressioni dell’estrema destra
Comizio Partigiano


Coordinamento Antifascista

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